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Anche lo Studio Legale Soccol entra nel progetto Sintesi Sostenibile

“L’impresa che desidera essere sostenibile non può soltanto dichiararlo: deve anche porre adottare dei sistemi che le permettano di verificare che effettivamente vi sia coerenza tra quanto è manifestato e quanto realizzato. Il diritto diventa lo strumento per consentire all’impresa di esercitare un controllo su aspetti strategici della sostenibilità”: questa la mission di sostenibilità dello Studio Legale Soccol.
Un approccio che si sposa pienamente con la filosofia del progetto Sintesi Sostenibile e che non poteva non portare a un suo coinvolgimento diretto a “copertura” di un’area tanto strategica quanto fondamentale come quella normativa e legale.

Lo Studio Legale Soccol ha affinato negli anni le tecniche di valutazione del rischio legale (cd. Legal Risk Management), individuando le aree in cui risiede il rischio legale, al fine di procedere alla sua eliminazione, o quanto meno, alla sua riduzione.
Tale approccio permette di mappare, individuare, analizzare e valutare, elaborare e monitorare tutte le aree dell’impresa, e non solo.
Nel caso in cui l’imprenditore utilizzi dei subfornitori (cd. contoterzisti) per la produzione dei propri beni o servizi, l’applicazione del Legal Risk Management, consente di controllare anche coloro che non sono strettamente all’interno dell’impresa, ma che svolgono attività in nome e per conto di essa.
L’approccio diventa sistemico: non soltanto la singola realtà imprenditoriale, ma anche tutte le imprese che sono in qualche modo connesse, in quanto rientranti nella filiera produttiva. Ecco che, anche in tema di sostenibilità, diventa essenziale non fermarsi alla singola impresa ma volgere lo sguardo all’intero processo.

Lo Studio Legale Soccol, ai fini della sostenibilità, utilizza il Legal Risk Management per:

1)     L’analisi dei processi decisionali dell’impresa nel settore ambientale ai fini della redazione e implementazione del Modello di organizzazione e di gestione ai sensi del d.lgs. 231/2001, parte ambiente;

2)     Il controllo della filiera produttiva mediante la regolamentazione contrattuale dei rapporti con i subfornitori.

L’inserimento di protocolli o di contratti non è sufficiente a garantire che effettivamente l’impresa sia sostenibile. È necessario introdurre un sistema di controlli al fine di verificare l’applicazione dei protocolli e dei contratti. All’interno dell’impresa tale attività è svolta dall’Organismo di Vigilanza (in caso di adozione del Modello di organizzazione e di gestione ai sensi del d.lgs. 231/2001), mentre nei confronti dei subfornitori è necessario pianificare degli audit.
Accanto alla sostenibilità ambientale, ricopre un ruolo sempre più importante la sostenibilità sociale, ovvero il fare impresa considerando l’impatto che tale attività ha non soltanto sui propri dipendenti, ma anche sul contesto sociale.
Il fare impresa considerando che l’impresa è un valore, un patrimonio a sé stante rispetto all’imprenditore che va valorizzato.
Lo Studio Legale Soccol ai fini della sostenibilità sociale, propone di creare un Codice Etico che preveda dei principi e delle norme di comportamento che tutelino tutti i portatori di interessi dell’impresa; un Codice Etico che possa diventare il programma dell’impresa in tema di sostenibilità sociale.

www.studiolegalesoccol.it

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